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La mia adorata Saffiano a5 in acquamarina

In questi giorni mi sono resa conto di quanto mi sia indispensabile un’agenda a5, da casa, dove scrivere tutte quelle informazioni che non ci si deve portare sempre dietro. Password, spese, tutti gli articoli del blog scritti e il materiale per redigerli, la lista dei libri letti, date delle tasse da pagare…insomma senza la mia ormai pienissima Filofax Saffiano a5 color acquamarina sarei persa. Credo di aver proprio trovato il sistema che fa per me, un’agenda a5 da tenere in casa che non decoro affatto o pochissimo e quindi le informazioni sono raccolte su di essa così, al momento, e una personal che mi porto dietro, decoro e organizzo in maniera diversa. Certo vi ho poi parlato della mia carissima Saffiano zip in pear…

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Allora come è organizzata la mia a5? All’inizio ho la settimana su due pagine filofax che non mi piace molto ed ho intenzione di cambiare per il 2016, poi c’è la sezione dedicata alle spese con gli acquisti fatti on line e non, le cose che vorrei comprare nonché il budget mensile. La sezione numero tre è il fiore all’occhiello dell’agenda, quella dedicata al blog e ha varie sottosezioni come articoli scritti, idee per articoli e materiale per gli articoli. Alle volte la “brutta” di un pezzo la faccio su carta e quei fogli finiscono dritti dritti nell’agenda. La sezione successiva è dedicata ai contatti ma qui non ci scrivo indirizzi o numeri di telefono bensì le password e gli username dei vari siti a cui sono iscritta. Ho poi una parte dedicata ai pensieri e riflessioni che faccio quando leggo i libri , alle citazioni che raccolgo e alla lista dei libri che vorrei leggere divisa in base agli autori. Infine l’ultima parte è una fissa per me, ovvero il diario alimentare, dove raccolgo ogni giorno tutto quello che mangio: ho cominciato questa abitudine qualche anno fa quando sono stata molto male con lo stomaco per capire dove sbagliavo con l’alimentazione e mi è davvero utilissima anche per frenarmi quando vedo che sto mangiando parecchie schifezze. 

Insomma la amo, è tutta morbida e coccolosa, da abbracciare! a presto carissimi.

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Il fascino “corale” dei tifosi romanisti

Lunedì sera, a Tiki Taka, si è verificato un acceso dibattito sulla questione delle radio romane. Carlo Freccero ha dichiarato che sono “uno degli elementi più pericolosi che ci sono a Roma” seguito da Francesca Brienza, noto volto di Roma Tv, la quale ha affermato che “è impossibile pensare che non siano incisive e non indirizzino gli argomenti e i problemi. Infatti uno dei motivi per cui nasce Roma Radio è proprio per far voce alla realtà di quello che accade a Trigoria”. C’è da dire che già nel 2013, da una ricerca condotta monitorando le principali emittenti romane, era emerso che sono oltre 700 mila i tifosi che ogni giorno si sintonizzano sulle varie frequenze per avere notizie sulla loro squadra del cuore e che a Roma, sapendosi destreggiare bene con la manopola della radio, si può sentir parlare della squadra giallorossa per tutte le 24 ore della giornata. Personalmente ritengo che il calcio sia un fenomeno mediatico oltre che sportivo e trovo che tutte le discussioni e le chiacchiere che lo circondano, vadano ad aumentare il suo fascino. Cosa sarebbero le domeniche se il calcio finisse allo scadere dei novanta o poco più minuti della partita? Come ha detto Pierluigi Pardo ieri mattina a Centro Suono Sport ” le radio romane sono un mezzo di sfogo per i tifosi e un modo per esprimere il loro amore. Ciò può creare tensioni ma lo scudetto lo vinci con una squadra e una società importanti. Se non hai la capacità di superare questa pressione allora c’è qualche problema.” Trovo ingiusto dare la colpa ai tifosi per il rendimento di una squadra, la mente ben allenata di un atleta deve essere in grado di sopportare tensioni anche ben più forti: le critiche negative vanno smentite con la vittoria sul campo. Questo naturalmente finché si rimane in toni “sportivi” e con la volontà di fare osservazioni volte al benessere della propria squadra del cuore. Odio quando atleti o personaggi dello spettacolo vengono distrutti dalla stampa o dai media. Bisogna sempre essere coscienti del peso delle proprie parole quando si lavora in un mezzo di comunicazione, consapevoli dell’impatto e del contributo positivo che si può dare alla società.

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Recensione “Miss Marple al Bertram Hotel”

Eccomi qui a recensirvi un’altra delle mie letture estive: “Miss Marple al Bertram Hotel”. Questo libro mi ha entusiasmato davvero parecchio sia perché amo Londra, la Londra dagli ambienti vittoriani e anche perché Miss Marple è più attiva nella trama.

Il caro nipote Raymond ha omaggiato la sua zietta con un altro viaggio in un posto favoloso e tanto caro all’anziana signora: il Bertram Hotel di Londra. Tutto in questo lussuoso ambiente sembra resistere al trascorrere del tempo: tartine al burro come quelle di una volta, camerieri efficienti e discreti, vecchiette tutte merletti e crinoline. Luogo tranquillo e riservato in stile vittoriano, con una fama impeccabile,  il Bertram è in grado di riportare l’anziana Jane ai tempi in cui lo frequentava da ragazzina,  ma c’è qualcosa che non le quadra, tutto sembra davvero troppo immutato e fittizio: cosa si cela dietro la rispettabilità di questo lussuoso albergo? Di nuovo la nostra cara Miss Marple si viene a trovare nel bel mezzo di un’avventura che la porterà a smascherare una delle più grandi associazioni criminali del Paese.

Devo dire che ho davvero amato questo libro, di nuovo vi ho trovato un tema che sembra ripetersi nei romanzi di Agatha Christie: nulla è mai come sembra. Anche dietro ad un ambiente rispettabile e di limpida fama come il Bertram Hotel si può nascondere un genio criminale in grado di architettare le più disparate rapine. Camerieri dall’aria impeccabile che in realtà sono dei criminali o che hanno trascorsi oscuri, direttori encomiabili che nascondono invece oscuri segreti…quanto ci condiziona, a volte, l’apparenza? Sto traendo davvero molte lezioni dai libri della signora Christie ed è per questo che, anche stavolta, vi consiglio la lettura di questo bellissimo romanzo. Avvincente, ricco e intenso, non si può chiedere davvero di più ad un giallo. A presto carissimi!!!

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Ristorante l’isola del pescatore, Santa Severa

Oggi ho passato una splendida giornata, complice anche il buon pranzetto al ristorante “l’isola del pescatore” a Santa Severa. Il locale è spesso frequentato da calciatori e persone dello spettacolo, devo dire che è molto bello e di sera il paesaggio deve essere anche più suggestivo. Ero proprio curiosa di pranzare in questo ristorante ma avevo anche i miei timori, visto le opinioni contrastanti che ci sono in merito su Tripadvsor, che in genere consulto prima di sperimentare posti nuovi. Premetto che non sono stata pagata e non ho acun legame con il ristorante,  ma voglio proprio smentire le cattive voci che magari potreste andare a leggere su internet e che potrebbero farvi desistere dall’andare in questo splendido locale. Le porzioni sono molto abbondanti e questo non lo dico solo io ma anche miei amici che mangiano più di me e che oggi hanno avuto difficoltà a finire il piatto (!), prenotando in tempo abbiamo avuto un tavolo in uno dei posti più ambiti del ristorante e il personale è gentile e disponibile non strafottente e maleducato come avevo letto in qualche recensione. Nemmeno a dirlo ma il pesce è freschissimo, su questo non c’è dubbio ed è tutto sapientemente cucinato. Veniamo al prezzo, sicuramente leggerete in internet che è esageratamente alto, ma io mi trovo anche qui in completo disaccordo. Di sicuro non è un ristorante economico,  ma il costo è assolutamente proporzionato alla qualità del cibo che viene servito e forse di qualche euro superiore rispetto ai ristoranti nelle vicinanze. Sarà, ma sono davvero molto esigente quando si parla del mangiare, perché sbagliare nel campo alimentare significa danneggiare la propria salute e alle volte stare molto male! Quindi carissimi, se volete passare una giornata al mare un pó diversa o avete qualche evento da celebrare, questo è un locale che vi consiglio e in cui potete recarvi in assoluta tranquillità! A presto!!!

   
    
    
   

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In difesa di Cerenova

Ci sono dei luoghi nel mondo, piccoli angoli della Terra, che per qualche strana ragione non hanno la considerazione che meritano: uno di questi è Cerenova. Voi direte: “dove cavolo si trova mo questa Cerenova?”. Sto parlando di un villaggetto dal sapore marino a pochi passi da Roma, pieno litorale laziale quindi. Ecco Cerenova ha un aspetto a dir poco magico, graziosissime casette bianche e dall’architettura particolare, un sacco di verde e il mare, ma tutto ciò è rovinato dalla trascuratezza più assoluta. Molti negozi sono chiusi, buche per le strade, aiuole non curate e moltissimi locali abbandonati. Perché, mi dico perché? Eppure Cerenova non ha niente di meno rispetto ad Anzio o Nettuno, anche queste bellissime, ma non viene coccolata a dovere! È un così gran peccato vedere un luogo che si ama tanto e in cui si è passata tutta l’infanzia abbandonato e lasciato a se stesso! Vicino a Cerenova ci sono poi luoghi di grandissimo interesse culturale come il castello di Santa Severa! Perché lasciare in preda quasi alla desolazione un gioiellino così? Che peccato!!!

   
    
    
    
    
 

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Recensione di “Assassinio allo specchio” di Agatha Christie

Eccomi qui, a recensirvi una lettura fresca fresca che ho fatto sotto il sole cocente di Agosto. La routine di questa settimana ha previsto sempre lettino, ombrellone, spiaggia, mare e “assassinio allo specchio” di Agatha Christie.

Siamo a St Mary Mead, il paesino Inglese in cui abita la straordinaria Jane Marple, ormai molto in avanti con gli anni e costretta a sopportare le opprimenti cure della signorina Knight. Stanca e annoiata, riceve una sola prescrizione dal dottor Haydock: occuparsi di qualcosa come ai vecchi tempi. Nemmeno a dirlo, la placida comunità viene sconvolta da un evento straordinario: nella vecchia casa della signora Bantry, Gossington Hall, viene ad abitare la famosa diva del cinema Marina Gregg con il marito Jason Rudd e, alla festa di inaugurazione della nuova abitazione, perde la Vita la signora Badcock. Morte accidentale o assassinio? Le autorità diventano sempre più certe della seconda opzione ed è qui che Miss Marple entra in azione permettendo al tenente Craddock di districarsi nell’intricato groviglio di testimoni e sospetti.

Come ogni libro di Agatha Christie, anche questo è un romanzo avvincente che tiene incollato il naso alle pagine fino all’ultima riga, però devo dire che la signorina Marple è poco presente. Io sono proprio una patita del personaggio e quindi sono rimasta un po’ delusa di leggere più delle azioni del tenente Craddock e della signora Bantry che di quelle di Miss Marple. Tuttavia è una lettura che vi consiglio caldamente, ma è una cosa assolutamente ovvia trattandosi della mitica Agatha! È un romanzo affascinante, anche per il personaggio di Marina Gregg e il finale è davvero inaspettato e sensazionale, la signora Christie non delude mai! A presto carissimi!!!