Il bullismo, un fenomeno da non sottovalutare 

Dall’enciclopedia Treccani “Bullismo: atteggiamento di sopraffazione sui più deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate specialmente in ambienti scolastici o giovanili”.

È settembre, stanno per ricominciare le scuole, e il mio pensiero va soprattutto a quei bambini e ragazzi che vivono con terrore questo momento. La scuola dovrebbe essere una fantastica esperienza di crescita e scoperta per ognuno, purtroppo però, nel percorso scolastico possono verificarsi situazioni che influenzeranno il bambino per tutta la sua Vita.

  
Il bullismo è un fenomeno vile e schifoso che ancora oggi, secondo me, nonostante le varie campagne, è del tutto sottovalutato. Ricordo che alle elementari ero bianchissima e molto magra e, siccome non avevo frequentato l’asilo, ero anche molto timida e non sapevo socializzare. Sono stata da subito vittima di violenze psicologiche che mi hanno segnata per molto tempo e, la cosa che ancora oggi mi fa rabbia, è che gli adulti del “mio” mondo non hanno capito la situazione e anzi anche la maestra non facilitava le cose. Sono proprio gli adulti che dovrebbero supportare la vittima e non sminuire le sue sofferenze. Il bullizzato si sente umiliato ed è per questo che è riluttante a raccontare la sua esperienza, si sente solo, escluso ed ha una morte dentro che non si può descrivere a parole. È sempre triste, magari si isola e spesso soffre di dolori cronici chi alla testa, chi allo stomaco, chi alla schiena. Essere vittima di bullismo è una delle cose più brutte che può capitare a una persona che sta crescendo. 

  
Il bullismo poi non sempre si manifesta con caratteri evidenti quali violenze fisiche ma anche in maniera più subdola con insulti, prese in giro, pettegolezzi, cattiverie fino all’esclusione sociale. In questo caso colui che è vittima di queste ingiustizie è totalmente isolato e viene messo da parte da tutti anche perché gli altri hanno paura di eventuali ritorsioni del bullo su di loro ( e devo dire che questo accade Soprattuto tra le femmine) .

Sono eventi terribili che creano traumi e nel tempo il bullizzato  può sviluppare una scarsa autostima, magari avere paura degli altri o incappare in comportamenti alimentari sbagliati. Se non viene aiutata la vittima tenderà a non piacersi per niente, a sentirsi sbagliata e non “abbastanza brava”.

  
Quindi cari genitori il mio appello va a tutti voi: non sottovalutate la tristezza di un figlio, la sua riluttanza ad andare a scuola o i suoi continui mal di pancia. Quelli che potrebbero sembrare capricci magari sono solo il sintomo di un disagio sociale che deve essere assolutamente terminato e solo voi potete aiutare i vostri ragazzi facendoli sentire protetti e al sicuro. Ad esempio se il vostro bimbo è l’unico a non essere invitato ad una festa andate a fondo, non dite che sono cose che capitano. Mi raccomando e, ricordate sempre che, per qualsiasi cosa, sono a portata di click!

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