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Non c’è nulla di scontato 

Buongiorno a tutti carissimi! Stamattina mi sono trovata a fare una bellissima riflessione che mi ha messa molto di buonumore: non bisogna mai dare per scontato niente, né le cose nè, soprattutto, le persone. Stamattina mia Nonna è venuta e mi ha portato un cornetto, sembra una cosa stupida e usuale all’apparenza, ma invece ha un valore enorme perché sono quei ricordi che ti rimarranno impressi nel cuore per tutta la Vita. Allora proprio qui,ora, voglio esprimere  la mia gratitudine a Dio per tutto ciò che di bello c’è nella mia Vita, e mi dispiace così tanto per quando lo trascuro e mi faccio cogliere dalla tristezza.Voglio prendere questa bella abitudine di essere consapevole e grata di tutto, e vi suggerisco con il cuore di iniziare, se già non lo fate, anche voi perché dona una carica e una positività pazzesca. 

  

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Euroclub/Mondolibri: la mia esperienza

Era una caldissima giornata di Agosto,un giovedì mi sembra, quando mi sono imbattuta in un ragazzo che mi ha fatto una domanda strana: “quanti libri leggi all’anno?”. Da lì davvero non so bene cosa sia successo, ero traumatizzata perché avevo appena finito di litigare con mio padre, e così mi sono ritrovata in libreria a firmare un contratto Euroclub. All’inizio pensavo fosse una nuova tessera Mondadori, il ragazzo era così esaltato e la cosa mi è sembrata conveniente ma, devo ammettere, me ne sono pentita appena tornata a casa. Ero molto arrabbiata ma non con il ragazzo, che anzi è stato molto chiaro e mi ha fatto ripetere addirittura quello che dovevo fare per acquistare e tutte le modalità, con me stessa perché un libro in omaggio e uno a prezzo super conveniente mi avevano fregata. Devo dire che il contratto si può rescindere entro 14 giorni restituendo il libro in omaggio però era estate, stavo per partire, e quindi niente…

Tuttavia la mia esperienza con Euroclub non è stata negativa: sono ormai a 7 libri presi e me ne mancano quindi 3 per liberarmi di loro. Direte: perché te ne vuoi liberare se non ti sei trovata male? La ragione principale è che non mi piace l’essere obbligata a fare l’acquisto: bisogna comprare solo libri presenti sul catalogo o quelli in vendita nella libreria Mondolibri o nell’area Mondolibri di una libreria Mondadori e questo ci tengo a sottolinearlo perché ho visto che sul web c’è molta confusione a questo proposito. Il fatto è che la scelta è limitata e, se non fosse stato per mia sorella che ha trovato alcuni romanzi di suo gradimento, io non avrei saputo cosa prendere. Sono poi abbonata Amazon Prime e quindi quei tre euro che risparmio con Euroclub li risparmio anche con Amazon su un libro però appena uscito e in copertina originale! C’è poi da dire che la spedizione con Euroclub si paga a meno che non si spendano più di 35 euro…

Poi ragazzi io adoro andare in libreria, avere una scelta vastissima, annusare le pagine, e comprare magari l’ultimo romanzo di un autore emergente o sconosciuto. Quindi no, non ci siamo. Loro sono onesti, chiari, per quella che è stata la mia esperienza e ho ordinato molto facilmente i romanzi per telefono parlando con una ragazza gentilissima e pagando in contrassegno addirittura. 

Non so a chi potrei consigliare Euroclub,magari a lettori voraci che non sono avvezzi ad Amazon e quindi possono risparmiare un po’. Devo dire che in giro si leggono di  esperienze terribili con loro e voi? Ne avete mai sentito parlare o siete mai stati loro iscritti? Dite la vostra e, per qualsiasi consiglio, chiedete pure!

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“La signora in giallo: omicidi e buone maniere” di Donald Bain

Sono proprio contenta di recensirvi, oggi, questo libro che mi è piaciuto tantissimo perché ha come protagonista uno dei miei personaggi preferiti in assoluto: la mitica Jessica Fletcher.

Jessica e l’affascinante amico ispettore capo di Scotland Yard, George Sutherland, sono stati invitati a trascorrere l’ultimo dell’anno A Castorbrook Castle, ospiti dei conti di Norrance, prestigiosi esponenti dell’aristocrazia Inglese. Mentre fervono i preparativi per l’imminente ricevimento, Jessica scopre in giardino il cadavere di una donna che poi si scoprirà essere la cameriera personale della contessa. Nonostante il dolore per la perdita e la polizia che conduce le indagini, il gran ballo ha inizio e, allo scoccare della mezzanotte, sullo sfondo di stupendi fuochi d’artificio, il conte di Norrance si accascia e muore improvvisamente. E ormai chiaro per i due protagonisti che le morti sono collegate e la nostra cara Jessica si lancia in  pieno alla scoperta di scomodi segreti e complicati intrighi che la porteranno a risolvere di nuovo il caso.

Bello, bellissimo, ma io sono di parte devo ammetterlo. Ogni giorno seguo la mia beniamina alle 13 su rete 4 e adoro e ammiro la sua personalità genuina e schietta. Donald Bain è fantastico, ha scritto molti libri con Jessica come protagonista e io li ho quasi letti tutti, questo è quello che ora potete trovare in libreria. Se volete calarvi nell’atmosfera Natalizia della campagna Inglese e risolvere insieme a Jessica un delitto “reale”, allora vi straconsiglio questa lettura. A presto! 

 

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Dimmi che credi al destino di Luca Bianchini

Uno degli ultimi libri che ho letto è “dimmi che credi al destino” di Luca Bianchini.

Ornella, scappata a Londra da un passato estremamente doloroso, gestisce una piccola libreria Italiana insieme a Clara, gelida all’apparenza ma in realtà terribilmente sola. Quando Mr Spacey, il proprietario del negozio, le comunica di voler chiudere la libreria, Ornella si sente persa e decide di seguire i consigli dell’inimitabile amica Patty e assume come ragioniere il bellissimo Diego, napoletano e alla scoperta della sua sessualità,  che lavora come barbiere al negozio di fronte. Proprio quando le cose sembrano andar meglio, grazie anche alla più approfondita conoscenza con il vicino di casa Bernard, il passato richiama Ornella e la costringe a tornare a Verona, che aveva lasciato dopo essere sopravvissuta all’eroina. 

Devo dire che ho trovato questo libro da subito piacevole ma non entusiasmante: la storia infatti scorreva troppo tranquilla senza nessun picco che mi faceva provare forti emozioni o che dava una “spinta” alla trama. Fortunatamente, non mi sono lasciata ingannare dalle apparenze ed ho proseguito nella lettura anche perché in fondo ci credevo in questo romanzo ambientato nella mia amata Londra e, proprio nelle ultime cento o poco meno pagine, sono arrivati tutti i turbinii emozionali che tanto desideravo. Ornella e Patty infatti si mettono in viaggio per andar a dare l’ultimo saluto ad Axel, marito di Ornella, che sta morendo in una clinica perché non ha mai voluto abbandonare il vizio della droga. Vedere queste due donne tornare vittoriose nei luoghi del loro incubo mi ha commosso enormemente ed ho letteralmente pianto quando Ornella va a trovare di sorpresa i suoi genitori e il padre è così contento che gli cadono le buste della spesa che aveva in mano. È un romanzo che racconta l’amicizia ma anche la solitudine, come quella di Carmine che sta scoprendo la sua omosessualità e non sa con chi confrontarsi o quella di Clara che per darsi importanza finge di avere un gatto immaginario. Ho riflettuto molto grazie a questo libro su quanto siano complicati i sentimenti umani e su come certi atteggiamenti possano rivelare tutt’altro da quello che sembrano. Consigliatissimo.