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Zlyc traveler’s notebook e wabi sabi notebook

Due giorni fa, in anticipo, mi è arrivato lo Zlyc traveler’s notebook che avevo ordinato su amazon una settimana fa. Da tempo desideravo una midori ma non sapevo proprio dove prenderla, poi ho scritto traveler’s notebook su amazon e mi si è aperto un mondo. La midori originale al momento non potevo permettermela e poi c’erano tempi di spedizione troppo lunghi e così ho trovato una validissima alternativa: la zlyc. La mia, quella che ora vi mostro, è venuta 29,95€ ma pensate che c’era anche un set che comprendeva una regular size, una passport e un carinissimo astuccio a 35€!!! Cioè niente davvero rispetto al prezzo della midori originale. Nel frattempo ho scoperto che qui a Roma c’è un rivenditore ufficiale di Midori che è il negozio “Stilo e Stile” che si trova a via Gallia, metro A Re Di Roma, e niente a dire ci farò un salto al più presto perché ho puntato la blue edition.

Comunque sono soddisfatta del mio acquisto e amo il mio nuovo “taccuino” da impazzire. È arrivato in una bella scatola di cartone contenuto in un sacchetto di canvas, fornito di tre stupendi inserti di cui uno in carta anticata bellissimo più un elastico di riserva arancione; devo dire che manca la zip pocket che invece la foto su amazon sembra promettere.

   
    
    
 
Qualche giorno fa, però, avevo visto alla Mondadori delle simil midori ( perdonatemi se uso il termine in maniera impropria) in materiale riciclato che sarebbero state perfette per me: le wabi sabi. Perché dico sarebbero? Ve lo spiego subito. L’idea di per se è una figata pazzesca, poi in materiale riciclato fantastico quindi, purtroppo non mi piaceva nessuna delle copertine: una con Audrey Hepburn, una con il piccolo principe, una con Mafalda e una tutta nera con una citazione in oro. Non mi piacciono che vi devo dire, ma non i personaggi (anche perché Audrey è uno dei miei miti), ma le copertine che,secondo me, tolgono fascino a quello che è un traveler’s notebook. Il pregio che hanno è che le dimensioni sono proprio quelle standard della Midori e hanno due inserti, uno a righe e uno bianco, più la zip pocket e le tasche porta carte di credito e anche un simpaticissimo segnalibro ad orologio tutto per 18€. Se volete iniziare con questo sistema e vi piacciono sono un modo molto economico per familiarizzare . Insomma perché ve ne parlo? Perché ieri ho comprato quella con Audrey ma per traslare i suo inserti nella mia Zlyc: ecco il risultato.

Questa è la Wabi Sabi:

   
   
Questa è la Zlyc con i nuovi inserti:

   
    
    
   
Insomma io la trovo, quella del traveler’s notebook, un’idea estremamente affascinante. A voi piacciono? Pensate che poi potete anche realizzarli da soli con i materiali più svariati: ci sono infiniti tutorial su you tube! A me piacerebbe farne una in jeans chissà…

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Recensione di “Polvere negli occhi” di Agatha Christie.

Non riesco più a smettere di leggere Agatha Christie e, infatti, l’ultimo romanzo che ho terminato è lo straordinario “polvere negli occhi”. Che bello rimanere svegli fino a tarda notte per leggere, quanto mi piace!

In casa Fortescue si stanno verificando strani e spaventosi delitti. Dapprima il miliardario Rex Fortescue muore per avvelenamento da tassina,  poi la sua bellissima e più giovane moglie Adele e per ultima la povera, piccola e spaventata cameriera Gladys Martin. Proprio quest’ultima è una cara conoscente di Miss Marple che, appena saputo della sua scomparsa, prepara armi e bagagli e si dirige sul luogo. Naturalmente il suo aiuto è determinante per la risoluzione di quello che sembra un inestricabile enigma e per la giusta punizione di uno spietato assassino.

Questo libro ha da subito catturato la mia attenzione e, davvero,vi lascerà a bocca aperta sapere chi ha avuto il cuore così duro da compiere certi delitti. La cosa che però più mi ha fatto tenerezza è la storia di Gladys Martin. Da sempre considerata da tutti brutta e insignificante, con un grande sogno nel cassetto: innamorarsi e avere un fidanzato. L’assassino si approfitta di lei, dei suoi sentimenti e poi la uccide, incontrandola con la scusa di un finto appuntamento per la quale lei si era vestita con le calze migliori e le scarpe della festa. Che tenerezza che tenerezza, e che schifo che mi fa la gente che prende in giro i sentimenti di chi è innamorato!!! Mi sono immaginata la felicità di questa ragazza che pensava di rimanere per sempre sola e che invece incontra un bellissimo ragazzo che le promette addirittura di sposarla, il suo credere all’amato e il compiere un sacco di stupidaggini per lui. Perché si, carissimi, quante cavolate si fanno per amore! E alle volte tutto questo mi spaventa perché davvero, come la Christie ci insegna in romanzi quali “nemesi”, l’amore è il sentimento più pericoloso del mondo.

Le tornarono in mente le ultime parole di quella letterina patetica: “potete vedere, signora, che bel ragazzo è il mio Bert.” Le lacrime salirono agli occhi di Miss Marple. Alla compassione fece seguito la collera, collera nei confronti di un assassino spietato.

Chi sarà mai Bert? La risposta è tra le pagine di questo splendido libro! A presto!!!