Recensione di “Morte a Pemberley” di P.D. James

Carissimi, nel corso di quest’estate ho sviluppato, anzi ho solidificato la mia passione per il capolavoro di Jane Austen “orgoglio e pregiudizio”. Ho letto di nuovo il libro amandolo ancora più profondamente e mi sono vista centinaia di volte il film del 2005 con Keira Knightely e il bellissimo e altissimo Mr Darcy dagli occhi blu che sogno,o vorrei sognare, tutte le notti. 

Così, presa da questa oserei dire follia austeniana, non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di comprare “morte a Pemberley” di P.D. James quando me lo sono ritrovato tra le mani. Finito il libro originale volevo infatti ancora la compagnia di Darcy ed Elizabeth e speravo di ritrovare quelle ore piacevoli con questo “sequel” nato dalla mente di una delle più famose signore del brivido.

In una notte ventosa di inizio autunno, alla vigilia del ballo di Lady Anne, la quiete di Pemberley viene lacerata da un terribile delitto e dalle urla di una disperata Kitty in preda al terrore e a una crisi isterica. Wickam e il capitano Denny sono scappati nel bosco, si sono sentiti due spari e nulla più…la spedizione di soccorso fa una scoperta sconcertante: il giovane e bellissimo Wickam imbrattato di sangue, ubriaco, che abbraccia disperatamente il corpo inerme del suo piu caro amico mentre dichiara a squarciagola di averlo ucciso lui…Per Darcy ed Elizabeth è tempo di grandi riflessioni e dure prove: sarà stato proprio l’inguaribile Wickam a uccidere il povero capitano Denny?

Che dire mi sono ritrovata immersa in atmosfere lugubri, totalmente diverse da quelle auliche del romanzo originale. Elizabeth e Darcy sono cresciuti, hanno dei figli e sono più disincantati. Ci sono riflessioni più adulte diciamo e l’Inghilterra è nel bel mezzo della guerra contro Napoleone Bonaparte. La tranquillità dell’ amata Pemberley si mescola a storie sordide e a tragedie umane, i sentimenti ci sono ma più tristi e disperati. Mi ha messo una profonda tristezza soprattutto la storia della povera Louisa Bidwell che non vi sto qui a raccontare. È un romanzo dai toni noir che potrebbe farvi perdere quel senso di freschezza e serenità che davano i personaggi nel romanzo originale. All’epilogo invece sembra di nuovo essere nell’atmosfera Austeniana, Darcy ed Elizabeth sono seduti su una panchina a ricordare il passato e c’è una bellissima sorpresa. È un libro crudo, forte, ma bello, da leggere se si amano i personaggi del romanzo della Austen e si ha la curiosità di vederli in azione nel bel mezzo di atmosfere e vicende del tutto diverse. A presto!!!

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4 thoughts on “Recensione di “Morte a Pemberley” di P.D. James

  1. Questo mi è nuovo, non ne conoscevo l’esistenza! Capisco in pieno il tuo bisogno di prolungare una lettura, per lo stesso motivo infatti mi sono letta Il diario di Mr Darcy! È orgoglio e pregiudizio dal punto di vista di lui! Ne stanno facendo tantissimi su Darcy ed Elisabeth in questi anni!

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