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Kipling Gitroy carmine pink

Eccomi qui, oggi voglio presentarvi il mio nuovo astuccio che adoro naturalmente marchio Kipling!!! 

Si tratta del Kipling Gitroy: robusto, super capiente e compatto. Io naturalmente non potevo che prenderlo nel colore “carmine pink”!!!


L’astuccio ha tre scomparti, quello centrale molto spazioso dove io ripongo i miei washi tape e due esterni che hanno ognuno 16 anelli portapenne: ci sono ben 32 Staedtler Triplus!!! Non poteva mancare naturalmente la mitica scimmietta Kipling nello stesso colore!


Insomma non è bellissimo? A me piace davvero davvero tanto!!! Kipling ha anche tantissimo altri astucci e io me li comprerei davvero tutti perché, ripeto, sono davvero innamorata del marchio! A presto!!!

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Caudaliè: maschere, crema mani e burro labbra

Ciao!!! Oggi voglio parlarvi di una linea di prodotti che ho scoperto di recente: Caudaliè. Ho sempre desiderato provare i prodotti di questo marchio e finalmente sono riuscita ad appagare questa mia curiosità! Innanzitutto lo amo perché non testa sugli animali cosa che trovo fantastica e adoro l’attenzione che pongono alla profumazione del prodotto.


Questi sono le prime cose che ho provato e devo dire mi hanno lasciata super soddisfatta, specialmente la maschera purificante che applico due volte a settimana: una volta rimossa la pelle respira ed è liscia come una nuvola. Ambisco a provare anche la famosa “instant detox” quindi chissà…😝


Poi ho comprato, complice uno sconto del 20% nella mia farmacia di fiducia, la crema esfoliazione leggera e, come poteva non prenderlo una come me, il duo goloso labbra mani. Che dire: il balsamo labbra è salito in pole position nella lista dei miei preferiti. Ha un odore gradevolissimo e, se non faccio attenzione, tra qualche giorno devo andarlo a ricomprare. La crema mani è strepitosa con quel profumo agrumato e la capacità di asciugare instantaneamente senza lasciare l’unto. Insomma in questo post potete apprezzare tutto il mio entusiasmo. E voi? Conoscete i prodotti di questo marchio? A presto!!!

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Zlyc traveler’s notebook e midori traveler’s notebook 

  
Carissimi lettori oggi voglio proporvi un post comparativo tra i due traveler’s notebook che attualmente possiedo: lo “Zlyc” e il “Midori”.

Se siete patiti come me di planner e compagnia cantando, sicuramente ogni giorno vi andate a visitare Instagram in cerca di nuove ispirazioni e vi sarete di certo imbattuti in questo marchio di traveler’s notebooks che è “Zlyc”. Il marchio “Zlyc” è facilmente reperibile su Amazon e ha dei prezzi molto più abbordabili rispetto al “Midori”:infatti io ho pagato per questo una cifra di circa 29,50€ contro i 44€ del midori e devo dire che il primo vi viene spedito con ben tre inserti dentro mentre nel midori c’è solo un inserto e, sempre per parlare di cifre, ognuno di essi costa 4,50 e devono essere tenuti dagli elastici di collegamento che vengono, in confezione da quattro, 7,50€. Ora: quali sono le differenze, quali i pro, quali i contro? A dirla tutta non ci sono caratteristiche particolari che rendono lo “Zlyc” peggiore del Midori. La sua pelle è si più grezza e gli elastici talvolta creano un’asimmetria tra gli inserti ma niente di preoccupante.

Ecco lo “Zlyc”

   
Ecco il “Midori”

 
Parlando a livello “tecnico” lo “Zlyc” ha l’elastico di chiusura attaccato alla spina del taccuino mentre nel “Midori” questo è attaccato al retro.

   
 
Diciamo che trovo il “Midori” un taccuino dal design più essenziale e devo dire che contiene bene fino a tre inserti perché, provando ad aggiungerne un altro, questo tende a sporgere al di fuori della copertina cosa che, di per se, non ha alcuna importanza ma che alcune volte mi da parecchio fastidio. Lo “Zlyc” invece contiene tutti compatti quattro inserti. Talvolta l’elastico principale dello “Zlyc” è troppo stretto e questo fa arricciare la copertina quando è vuota cosa che invece non accade nel “Midori”. Il “Midori” presenta poi degli spacchi alle estremità della spina ed è una cosa che mi ha spaventata moltissimo quando ho aperto la confezione perché credevo che la mia cover fosse rotta! Guardando invece foto di altri taccuni ho capito che il “Midori” è proprio fatto così.

  
Che dirvi? Io adoro tutti e due! Non riesco a trovare nello Zlyc alcun difetto quindi, se volete iniziare l’avventura del traveler’s notebook ma non avete intenzione di spendere molto, fa proprio al caso vostro anche perché su Amazon ci sono dei set che comprendono pure la dimensione passport a prezzi vantaggiosissimi. Sono davvero due bei prodotti e, in entrambe i casi, rimarrete soddisfatti dell’acquisto!

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Zlyc traveler’s notebook e wabi sabi notebook

Due giorni fa, in anticipo, mi è arrivato lo Zlyc traveler’s notebook che avevo ordinato su amazon una settimana fa. Da tempo desideravo una midori ma non sapevo proprio dove prenderla, poi ho scritto traveler’s notebook su amazon e mi si è aperto un mondo. La midori originale al momento non potevo permettermela e poi c’erano tempi di spedizione troppo lunghi e così ho trovato una validissima alternativa: la zlyc. La mia, quella che ora vi mostro, è venuta 29,95€ ma pensate che c’era anche un set che comprendeva una regular size, una passport e un carinissimo astuccio a 35€!!! Cioè niente davvero rispetto al prezzo della midori originale. Nel frattempo ho scoperto che qui a Roma c’è un rivenditore ufficiale di Midori che è il negozio “Stilo e Stile” che si trova a via Gallia, metro A Re Di Roma, e niente a dire ci farò un salto al più presto perché ho puntato la blue edition.

Comunque sono soddisfatta del mio acquisto e amo il mio nuovo “taccuino” da impazzire. È arrivato in una bella scatola di cartone contenuto in un sacchetto di canvas, fornito di tre stupendi inserti di cui uno in carta anticata bellissimo più un elastico di riserva arancione; devo dire che manca la zip pocket che invece la foto su amazon sembra promettere.

   
    
    
 
Qualche giorno fa, però, avevo visto alla Mondadori delle simil midori ( perdonatemi se uso il termine in maniera impropria) in materiale riciclato che sarebbero state perfette per me: le wabi sabi. Perché dico sarebbero? Ve lo spiego subito. L’idea di per se è una figata pazzesca, poi in materiale riciclato fantastico quindi, purtroppo non mi piaceva nessuna delle copertine: una con Audrey Hepburn, una con il piccolo principe, una con Mafalda e una tutta nera con una citazione in oro. Non mi piacciono che vi devo dire, ma non i personaggi (anche perché Audrey è uno dei miei miti), ma le copertine che,secondo me, tolgono fascino a quello che è un traveler’s notebook. Il pregio che hanno è che le dimensioni sono proprio quelle standard della Midori e hanno due inserti, uno a righe e uno bianco, più la zip pocket e le tasche porta carte di credito e anche un simpaticissimo segnalibro ad orologio tutto per 18€. Se volete iniziare con questo sistema e vi piacciono sono un modo molto economico per familiarizzare . Insomma perché ve ne parlo? Perché ieri ho comprato quella con Audrey ma per traslare i suo inserti nella mia Zlyc: ecco il risultato.

Questa è la Wabi Sabi:

   
   
Questa è la Zlyc con i nuovi inserti:

   
    
    
   
Insomma io la trovo, quella del traveler’s notebook, un’idea estremamente affascinante. A voi piacciono? Pensate che poi potete anche realizzarli da soli con i materiali più svariati: ci sono infiniti tutorial su you tube! A me piacerebbe farne una in jeans chissà…

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Recensione di “Polvere negli occhi” di Agatha Christie.

Non riesco più a smettere di leggere Agatha Christie e, infatti, l’ultimo romanzo che ho terminato è lo straordinario “polvere negli occhi”. Che bello rimanere svegli fino a tarda notte per leggere, quanto mi piace!

In casa Fortescue si stanno verificando strani e spaventosi delitti. Dapprima il miliardario Rex Fortescue muore per avvelenamento da tassina,  poi la sua bellissima e più giovane moglie Adele e per ultima la povera, piccola e spaventata cameriera Gladys Martin. Proprio quest’ultima è una cara conoscente di Miss Marple che, appena saputo della sua scomparsa, prepara armi e bagagli e si dirige sul luogo. Naturalmente il suo aiuto è determinante per la risoluzione di quello che sembra un inestricabile enigma e per la giusta punizione di uno spietato assassino.

Questo libro ha da subito catturato la mia attenzione e, davvero,vi lascerà a bocca aperta sapere chi ha avuto il cuore così duro da compiere certi delitti. La cosa che però più mi ha fatto tenerezza è la storia di Gladys Martin. Da sempre considerata da tutti brutta e insignificante, con un grande sogno nel cassetto: innamorarsi e avere un fidanzato. L’assassino si approfitta di lei, dei suoi sentimenti e poi la uccide, incontrandola con la scusa di un finto appuntamento per la quale lei si era vestita con le calze migliori e le scarpe della festa. Che tenerezza che tenerezza, e che schifo che mi fa la gente che prende in giro i sentimenti di chi è innamorato!!! Mi sono immaginata la felicità di questa ragazza che pensava di rimanere per sempre sola e che invece incontra un bellissimo ragazzo che le promette addirittura di sposarla, il suo credere all’amato e il compiere un sacco di stupidaggini per lui. Perché si, carissimi, quante cavolate si fanno per amore! E alle volte tutto questo mi spaventa perché davvero, come la Christie ci insegna in romanzi quali “nemesi”, l’amore è il sentimento più pericoloso del mondo.

Le tornarono in mente le ultime parole di quella letterina patetica: “potete vedere, signora, che bel ragazzo è il mio Bert.” Le lacrime salirono agli occhi di Miss Marple. Alla compassione fece seguito la collera, collera nei confronti di un assassino spietato.

Chi sarà mai Bert? La risposta è tra le pagine di questo splendido libro! A presto!!!

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Recensione “Nemesi” di Agatha Christie

Continua la mia carrellata di letture “gialle”. Negli ultimi tempi ho dedicato i miei rari momenti di relax al libro “Nemesi” di Agatha Christie. Non sto ora a ripetervi, cari affezionati lettori, quanto io adori questa autrice e soprattutto il personaggio di Miss Marple. Amo i romanzi di Agatha perché c’è sempre uno spunto su cui riflettere e insegnano davvero tante cose.

Un mattino, mentre leggeva il giornale, Miss Jane Marple scopre che il suo vecchio amico, o meglio, conoscente, Jason Rafiel è morto. Quanti ricordi di quel viaggio nelle Indie Occidentali e di quel delitto che avevano risolto insieme! Pochi giorni dopo, una lettera da uno studio legale di Londra la avverte di avere una notizia importante per lei. Recatasi dai due avvocati, Miss Marple scopre che il vecchio Rafiel le ha lasciato ventimila sterline di cui potrà usufruire solo se, entro un anno, riuscirà a risolvere un altro terribile delitto…”

Questa volta Miss Marple si trova attivamente coinvolta nelle vicende del romanzo e intraprende un viaggio per cercare di scagionare il figlio del vecchio miliardario dalla terribile accusa di omicidio. La povera Jane Marple dovrà fare i conti con uno dei “sentimenti più pericolosi che esista” ovvero l’amore. Infatti l’amore può essere puro, bello e incondizionato ma può anche assumere le forme sinistre del possesso e del l’ossessione e tramutarsi in un incubo da cui non si riesce a scappare. Ragazzi quanti ho riflettuto grazie a questo libro e quanto puó essere affascinante e spaventoso l’amore! Sarà stato veramente Michael Rafiel ad uccidere Verity Hunt e Nora Broad? Chiedetelo a Miss Marple! Buona lettura!!!

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“La signora in giallo: omicidi e buone maniere” di Donald Bain

Sono proprio contenta di recensirvi, oggi, questo libro che mi è piaciuto tantissimo perché ha come protagonista uno dei miei personaggi preferiti in assoluto: la mitica Jessica Fletcher.

Jessica e l’affascinante amico ispettore capo di Scotland Yard, George Sutherland, sono stati invitati a trascorrere l’ultimo dell’anno A Castorbrook Castle, ospiti dei conti di Norrance, prestigiosi esponenti dell’aristocrazia Inglese. Mentre fervono i preparativi per l’imminente ricevimento, Jessica scopre in giardino il cadavere di una donna che poi si scoprirà essere la cameriera personale della contessa. Nonostante il dolore per la perdita e la polizia che conduce le indagini, il gran ballo ha inizio e, allo scoccare della mezzanotte, sullo sfondo di stupendi fuochi d’artificio, il conte di Norrance si accascia e muore improvvisamente. E ormai chiaro per i due protagonisti che le morti sono collegate e la nostra cara Jessica si lancia in  pieno alla scoperta di scomodi segreti e complicati intrighi che la porteranno a risolvere di nuovo il caso.

Bello, bellissimo, ma io sono di parte devo ammetterlo. Ogni giorno seguo la mia beniamina alle 13 su rete 4 e adoro e ammiro la sua personalità genuina e schietta. Donald Bain è fantastico, ha scritto molti libri con Jessica come protagonista e io li ho quasi letti tutti, questo è quello che ora potete trovare in libreria. Se volete calarvi nell’atmosfera Natalizia della campagna Inglese e risolvere insieme a Jessica un delitto “reale”, allora vi straconsiglio questa lettura. A presto!