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Recensione “Verrà il vento e ti parlerà di me”

Eccomi qui, con la recensione di un libro appena uscito: “Verrà il vento e ti parlerà di me” della scrittrice Francesca Barra. Devo dire che era da molto tempo che non mi confrontavo con una lettura così importante dal punto di vista emotivo, più volte ho pianto immersa totalmente nel racconto e sono incapace di descrivere a parole la magia che pervade l’intero romanzo. Quella dei personaggi è un’esistenza comune in un piccolo paesino della Basilicata, non viaggiano, non sono importanti agli occhi del mondo, eppure la trama della loro vita arricchisce e fortifica quella degli altri.

Teresa, cresciuta nei “sassi”, un giorno si trasferisce nella tenuta del Cavalier Torrenova, dove il padre aveva trovato impiego come giardiniere. Proprio qui riesce a far breccia nel cuore di Mimì, figlio del proprietario, e tra i due nasce una meravigliosa storia d’amore che ricorda proprio, come dice Teresa, quella di Cenerentola: da serva che era, infatti, la ragazza diventa la padrona di casa e una delle persone più influenti del paese. Dalla loro unione nasce un’unica figlia, Domenica, che non sarà mai in ottimi rapporti con la madre perché vorrebbe tutte per sé le attenzioni di Mimì. Domenica un giorno porta a casa Antonio, ragazzo pieno di sogni, che verranno spezzati proprio da Don Mimì e i due si sposano mettendo al mondo quattro figli: Massimo, Mary, Caterina e Mimmo. Caterina è quella che instaura un legame speciale con la nonna, è la nipote che le somiglia di più e diventa erede dei suoi valori, della sua straordinaria storia e del suo sogno di non abbandonare mai quella terra. Attraverso squisite ricette, dettatele dalla nonna in un caldo Agosto e appuntate in una vecchia agenda, viene raccontata la storia di Teresa e, parallelamente quella di Caterina, sullo sfondo di una terra la cui luce riesce a pervadere ogni pagina del libro.

All’inizio pensavo che non sarei riuscita a immergermi totalmente nel racconto, mi sentivo diversa dai protagonisti in quanto non conosco la Basilicata, la mia famiglia non è così unita e non sono nemmeno una studentessa fuori sede. Invece poi ho addirittura trovato delle affinità con Caterina: lei è nata il 24 Settembre io il 28 tutte e due con il cordone ombelicale attorno al collo e tanti capelli neri in testa, Caterina compila innumerevoli liste proprio come me e poi anche lei, confrontandosi con la società moderna, percepisce il disagio di vedere che a certe piccole ma preziosissime cose non si attribuisce più alcun significato. Teresa poi è appena entrata a far parte della mia lista “personaggi preferiti dei libri”: adoro la sua forza, il suo carattere magnetico e soprattutto il suo essere indispensabile e profondamente amata da Mimì, bellissimo il pezzo in cui lei chiede a Dio di farli incontrare di nuovo nell’aldilà. Sono rimasta totalmente affascinata dalla favola della sua esistenza e dall’impatto che essa ha avuto sui suoi cari.

Se avete voglia di confrontarvi con una storia che ha il sapore delle cose buone di un tempo e di riflettere su quanto sono preziose le nostre radici ,questo libro fa per voi. Io lo promuovo con ottimi voti e sono sicura che, una volta terminato il romanzo, mancheranno anche a voi i suoi personaggi. A presto!

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“Il delfino” Sergio Bambaren

Oggi ho letto tutto d’un fiato questo meraviglioso libro di Sergio Bambaren, autore che praticamente adoro. Daniel Alexander dolphin non è un delfino come tutti gli altri. A lui non sta bene vivere solo per pescare protetto dalla sicurezza della laguna ma vuole realizzare il suo sogno, vuole trovare “l’onda perfetta”. Passa quindi le sue giornate a perfezionare la tecnica per cavalcare le onde, nonostante tutti i membri del branco lo deridano, e un giorno dà ascolto alla voce del mare che lo spinge a intraprendere un’avventura fantastica e a prendere il largo: riuscirà Daniel Dolphin a realizzare il suo sogno?

Arriva un momento nella Vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento di inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo, forti delle proprie convinzioni.

Questo libro ci insegna che per realizzare i propri sogni ci vuole coraggio. Quante volte abbiamo avuto un’idea e la paura ha preso il sopravvento. Ma non potremo realizzare il nostro destino fino a quando non daremo fiducia alla voce del nostro cuore e, con coraggio, prenderemo il largo; solo allora realizzeremo il vero scopo della nostra esistenza.

per trovare il vero scopo della sua Vita Daniel Dolphin doveva lasciarsi alle spalle tutto ciò che avrebbe potuto limitarlo

Vi consiglio davvero questo libro, fa riflettere e ci spinge a realizzare i nostri sogni. A presto!!!

il delfino

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sono una lettrice!!!

sono una lettrice. Si una lettrice, posso finalmente dichiararlo con sicurezza. Fino a qualche tempo fa infatti mi sentivo davvero in colpa nei confronti dei libri: li amavo, ne compravo a bizzeffe ma spesso abbandonavo la lettura di quelli che proprio non mi prendevano che, quindi, rimanevano a metà. Erano proprio questi libri rimasti a metà che mi davano quel grandissimo senso di colpa perché ho sempre considerato il lettore vero come colui che non abbandona fino alla fine il libro che sta leggendo. Io quindi mi sentivo davvero un disastro! Ho quindi voluto fare delle ricerche, un piccolo sondaggio tra coloro che leggono libri e anche tra coloro che li scrivono per scoprire, così, che nella categoria di “lettore” non rientra una figura specifica. Ci sono quelli che leggono di tutto, quelli che leggono solo un determinato genere, chi ha mille libri in lettura sparsi per la casa e chi invece ha un unico libro che legge fino all’ultima pagina. Noi lettori siamo tantissimi e tutti diversi sapete perché? Perché la lettura fa parte di noi, di chi siamo, riflette la nostra unicità e ognuno ha il suo peculiarissimo modo di rapportarsi con il libro: è fantastico ed affascinante, liberatorio anche. Io sono una di quelle che legge più libri contemporaneamente, che se un libro non le piace non riesce proprio a finirlo e che alterna momenti di voracità indicibile a lunghi silenzi letterari. Sono così ma amo tantissimo la lettura, adoro perdermi tra le pagine di un libro e credo che proprio questi aspetti siano quelli che mi rendono una lettrice in piena regola. E voi che lettori siete? A presto!