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Filofax e A-Z index tab

Carissimi, oggi torno a parlarvi di una delle mie più grandi passioni: filofax e organizzazione. Girovagando un po’ tra i vari siti e gruppi che parlano dell’argomento, ho scoperto un nuovo modo per utilizzare l’indice della rubrica,il cosiddetto A-Z index tab.

Insomma, non lo uso per annotare i vari numeri e indirizzi in ordine alfabetico ma per dare ordine alle note e ai vari argomenti del mio organizer. Ad esempio, mettiamo il caso che ho in progetto di farmi un nuovo bracciale Pandora: tutto ciò che riguarda questo tema andrà sotto la lettera P. Così come, un altro esempio, gli indirizzi delle varie palestre che voglio andare a vedere in vista di un’ iscrizione.


Io la trovo una cosa utilissima e ha rivoluzionato davvero il set up della mia agenda. 

Ho usato lo stesso metodo nella mia filofax pocket dedicata ai versi Biblici che voglio portarmi sempre dietro e imparare a memoria. Li ho catalogati in base ai temi e adesso è molto più facile reperirli al bisogno e aggiungerne di nuovi


Che dire sono assolutamente contenta di questa mia nuova scoperta ed ho voluto condividerla con voi!!!

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Filofax e Midori: come li utilizzo

Carissimi lettori, come ben sapete mi sono appassionata anche al mondo delle Midori o dei Traveler’s notebook che dir si voglia. Vedo, girando per il web, che ci sono persone che usano il Midori come una normale agenda ma questo non fa al caso mio.

La Filofax, almeno per come la vedo io, è un raccoglitore: fogli che togli, fogli che metti, con tutto ciò che ti serve nella quotidianità. Il fascino del planner è indiscutibile con tutti i foglietti e i to do che raccogliamo durante il giorno, brochure che ci interessa conservare e le informazioni, annotate al volo, che il professore ci ha dato sull’imminente esame. Ecco per che cosa uso la mia agenda: per il planning. Non potrei mai fare journaling su una Filofax per un motivo semplicissimo: dove mettere tutti quei fogli volanti quando l’agenda sta per scoppiare? Si rischia di perdere ricordi e momenti preziosi: proprio qui entra in gioco il Midori. Nel mio Midori ho quattro taccuini: uno con i versi Biblici che mi piace avere sempre sottomano, il mio diario, il mio bullet journal che però uso come ho spiegato in un mio precedente articolo e il book journal, dove annoto, mentre leggo, tutte le riflessioni che faccio su personaggi, trama e compagnia cantando. Finito l’inserto lo conservo al sicuro e niente rischia di essere perso. Quindi sono per me due sistemi complementari, le cui funzioni si intrecciano per organizzare e documentare ogni attimo della mia Vita, idea questa che mi piace da impazzire. Alcuni fogli della Filofax alle volte non li conservo proprio quando non mi servono più ma la mia agenda è una strumento indispensabile senza il quale davvero non saprei stare. Nemmeno un dispositivo elettronico potrebbe sostituire la mia Filofax perché ho proprio bisogno di scrivere su carta per mettere ordine nella mia mente, ho bisogno soprattutto di compilare liste! Di entrambe i sistemi adoro il fatto che li si può personalizzare e rendere propri: non sto parlando di una semplice agenda su cui annotare gli impegni ma di un qualcosa che è molto molto di più e io lo trovo fantastico, qualcosa che ci descrive e diventa parte di noi, un pezzo del nostro mondo che possiamo portarci sempre dietro. È una grandissima passione per me!!!

   
    
 

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GTD nelle mie Filofax

Guardando qua e là video sull’organizzazione , che è proprio una delle mie ossessioni, vedevo spesso la sigla GTD ma non riuscivo a capire che cosa significasse e allora l’ho googlata ( ahahaahah ho adottato questo termine da quando l’ho sentito nel film “I love shopping”). Insomma GTD è la sigla per “getting things done” famoso libro di David Allen che spiega un metodo per l’organizzazione utile per liberare il cervello dai troppi impegni che cerchiamo spesso di tenere a mente. 

Devo dire che non ho letto il libro (uscito in Italia con il nome di “detto fatto”) però ho letto alcuni “riassunti” interessanti su vari blog che mi hanno dato interessanti idee per il setup delle mie agende. Quindi quello di cui parlo in questo post non è il metodo GTD vero e proprio o almeno non tutto!

La cosa che adoro del GTD è il concentrarsi sulle liste, e voi miei cari lettori, sapete che io sono un’avida compilatrice di elenchi: mi aiutano a svuotare la mente e mi danno un’idea visiva di quello che ho da fare, dagli impegni più importanti a quelli più banali. 

Ho quindi sostituito il monthly planner nella mia Filofax pocket (planner che mi segue ovunque ed è il mio assistente personale) con la “in” list, ovvero l’elenco di qualsiasi idea, spunto, impegno che mi passi per la testa o che mi si venga a presentare. Quando penso a quello che devo fare tutto, ma proprio tutto quello che partorisce la mia mente,va nella in list. Idea per un nuovo post? Pure! Voglio comprarmi uno smalto rosso scuro? Anche!!! Fenomenale, non potete capire la bellezza di riversare tutto quanto su quel candido foglio di carta, avere la consapevolezza che non ci può sfuggire niente: una delizia!!! Il materiale nella “in” list va poi revisionato e quindi categorizzato. Ecco quindi le liste “projects”, “next actions” e “maybe/someday”. 

  
La lista “projects” è un elenco di quegli obiettivi che per essere realizzati richiedono più di un’azione. Ad esempio comprare lo smalto non è un progetto ma l’esame di medicina di laboratorio del 16 Febbraio invece si, tenere costantemente aggiornato il mio blog anche, così come lo studio della Bibbia.

  
Segue quindi la lista “next actions” ovvero l’elenco di quelle azioni che io devo compiere nell’immediato futuro per realizzare quei progetti. Ad esempio per il mio esame la lista ad oggi segnava le attività odierne che dovevo assolutamente svolgere ovvero finire infezioni dei tessuti molli e ripetere tutta la cute

  
Mi sono creata una lista “next sections” per lo studio universitario, per lo studio della Bibbia, per il blog e per l’organizzazione

   
   

Infine c’è la lista “maybe/someday” in cui includo tutto quello che non riguarda le precedenti liste ad esempio il famoso smalto che voglio comprarmi lo metto qui.

Naturalmente tutte queste informazioni richiedono puntualità nella revisione, David Allen consiglia di rivederle ogni Domenica. Devo dire che sono parecchio entusiasta di questo metodo e voglio continuare a scoprirlo e naturalmente vi aggiornerò sempre in merito. Sopratutto la lista “next actions” mi dà proprio un segno concreto sul fatto che sto lavorando per i miei obiettivi!

Spero di essermi riuscita a spiegare bene altrimenti, per qualsiasi cosa, sono sempre qui, mi fa piacere ricevere i vostri commenti! A presto!!!

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Il mio mondo in un planner: Filofax Saffiano è come organizzo l’agenda.

  

Ecco qui la mia Filofax Springboard in formato personal. Acquistata su amazon circa a dicembre, pagata sulle 35€, è diventata la mia inseparabile amica da qualche settimana. Il modello è “Saffiano” che adoro perché non in pelle e soprattutto molto resistente. In questo caso il colore è raspberry fuori e verde fluo per gli interni e la chiusura

   

Ma come organizzo la mia agenda? Allora la prima sezione è la settimana su due pagine della filofax, molto ampia e con sufficiente spazio anche per i week end, che io ho ampliato aggiungendo i miei weekly goals 

   

 

La seconda sezione è una monthly wiew creata da me in verticale e assolutamente comoda per avere una visione d’insieme delle date importanti del mese

  

La terza sezione è quella giornaliera, con un giorno per pagina dove in genere faccio il “bullet journal” per quella determinata giornata ovvero la lista delle cose da fare. Questi refill sono della Thun

  

La quarta sezione riguarda l’università con tutte le informazioni utili: programma dell’esame che sto preparando, domande fatte dai prof nei vari appelli, programma di studio. Ci sono poi tutti i voti conseguiti agli esami dati e gli obiettivi che mi sono prefissata per l’anno accademico. Molte filofax poi hanno in dotazione un’utilissima tabella in cui segnare gli orari dei corsi

   

       

La quinta sezione invece riguarda la motivazione ed è ricca di elenchi di affermazioni positive, brani e citazioni che mi aiutano nelle giornate no o che leggo mentre sono nelle sale d’attesa o nelle pause studio in biblioteca.

La sesta sezione riguarda invece le liste: sono malata praticamente di elenchi e liste e qui si trovano i nomi dei film che vorrei vedere, le cose da portarmi dietro quando esco, l’ongoing list ovvero la lista delle cose che vorrei fare e molto altro ancora

   

 

Adoro avere nelle mia agenda biglietti, cartoline, carte di cioccolatini che mi ricordano momenti importanti e poi anche un secondo portapenna attaccato ad un foglio di acetato decorato con adesivi

   

 

La settima sezione è molto piccola e riguarda il mio blog ma solo le idee per i vari post che mi possono venire mentre viaggio o sono in giro. Una sezione più grande è invece nella mia agenda A5 di cui vi parlerò prossimamente.

L’ottava sezione anche è molto piccola e riguarda i libri: qui si può trovare la lista dei libri che ho letto durante l’anno e quelli che vorrei comprare. Di nuovo una sezione più grande sui libri è nel mio planner A5.

Infine ho la rubrica con tutti gli indirizzi e i numeri più importanti che devo avere sempre con me, qualora il mio telefonino desse forfait

   

   

Alla fine ho le foto dei mie animali, due cartoline con i dipinti di Frida Kahlo e una bustina porta carte di credito sempre della filofax. Il modello Saffiano si presenta poi con un’ampia tasca laterale e tre slot porta biglietti da visita sulla destra e un tascone aperto sopra e sotto alla fine in cui si trova un comodo note pad con i fogli forati che io però ho tolto.

   

 

Insomma io la adoro e, per quanto riguarda il set up, ho trovato la mia “planner peace”. Domani il postino mi porterà un altro gioiellino da aggiungere alla mia collezione quindi…stay tuned e a presto!!!