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Letture interrotte

Circa agli inizi di Giugno, ho comprato, tutta contenta, il nuovo libro di Alice Basso “l’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”. Non vedevo davvero l’ora di leggerlo, una storia che parlava di libri, scrittori, di come nascono i romanzi ebbene…non sono riuscita a terminare la lettura per ora. Davvero non so dirvi perché non mi ha presa e l’ho lasciato lì a metà. Si perché stavo cadendo di nuovo nel tranello “se non finisci questo libro non puoi iniziarne un altro” ed è assolutamente sbagliato. I libri ci devono far star bene, ci devono far sognare, entrare completamente in un racconto, in una trama. Dobbiamo essere totalmente presi quando leggiamo un romanzo. Il libro di Alice Basso non è scritto male, è divertente, forse il personaggio principale agli inizi è un po’ troppo dissacrante e non mi ci sono ritrovata. Forse mi aspettavo una storia tutta diversa e poi l’amore tra i due protagonisti del libro è qualcosa che in questo momento non ho voglia di leggere. E così basta l’ho messo da parte. Stamattina ho iniziato invece “Miss Marple nei Caraibi” e lo sto divorando! Mi stavo togliendo il piacere della lettura solo per lo stupido senso di colpa di non finire un libro: assurdo! Così come quando un film ci annoia cambiamo canale, anche quando un libro non ci prende dobbiamo lasciarlo perdere. Sono sempre convinta poi del fatto che ci sia un nostro periodo per ogni libro, a volte non è proprio il momento per certi racconti che poi invece, quando riprendiamo al momento opportuno, sono in grado di darci grandissime emozioni. E a voi è mai capitato di non riuscire proprio a proseguire nella lettura di un libro? A presto!!!

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Noi e i romanzi

Che dire, è bellissimo la sera, finiti tutti gli impegni della giornata, sedersi su una comoda poltrona o sdraiarsi sul letto e leggere un libro finché si è troppo stanchi per continuare a tenere gli occhi aperti. C’ è però una cosa che, secondo me, è ancora più bella: vivere il libro. Che cosa intendo? Portarsi il volume sempre appresso, leggere in metro, sull’autobus, in fila alla posta, durante la pausa pranzo. Mi è sempre piaciuta l’idea del libro come compagno, fintantoché lo hai con te niente può disturbarti, nessuna fila, nessun contrattempo, ma non perché devi riempire quel tempo in qualche modo ma perché hai bisogno del libro, hai bisogno di sapere cosa stanno facendo i personaggi, hai bisogno di immergerti di nuovo in quel mondo. Questa a mio avviso è la forma più bella di lettura che esista anche se magari si leggono poche righe o pagine alla volta. Invidio tantissimo quelle persone che riescono a leggere mentre camminano, lo trovo fantastico, o quelle che le incontri al mattino in ascensore e hanno già il naso tra le pagine del loro adorato libro. Io a volte non lo faccio solo per motivi di cervicale, ma davvero non posso stare senza il mio libro. Ecco in questo ci aiutano tantissimo, al giorno d’oggi, gli ebook-reader. Allora… mi piacerebbe sapere voi che rapporto avete con i vostri romanzi, quando, dove leggete, quali sono le vostre abitudini di lettura. Vi aspetto!!!